13/11/2009

L'amore ai tempi del Prodi II

   nasce oggi una nuova rubrica che tratterà la storia del nostro paese nell'usuale rilettura in chiave fantapolitica satirica disgustosa, nuovo genere letterario in cui i nomi dei protagonisti e i fatti narrati, puramente frutto della fantasia dell'autore, sono casualissimamente identici a quelli reali.
   un nuovo appuntamento per non dimenticare ideato al fine di imparare dai nostri errori, un tuffo nel passato di un mare di lacrime che ho ritenuto necessario dato che margherita boniver è ancora in politica.
   siete proprio delle capre.

   dicevamo, questa sarà una rubrica in precario equilibrio tra la nostalgia ed il rimpianto che farà barcollare  i vostri labili umori di consumatori occasionali di droghe leggere miste ad un costante quanto subdolo etilismo da baretto di paese. avete trent'anni ormai, il vostro fisico non regge più quel genere di cose.
   rassegnatevi.
   rassegnatevi, ho detto!

   sono ancora indeciso sul nome: non so se chiamarla "l'amore ai tempi del prodi II", "peto continuo uniforme" oppure "metodi subdoli ed ingannevoli per riciclare battute scritte quando ancora non avevo un blog da utilizzare in periodi densi d'impegni che mi vedranno costretto a diminuire significativamente la mia presenza nel web inficiando gravemente il rispetto dei miei consueti oneri sociali on-line" ma credo che opterò per il primo. il secondo non c'entra un cazzo e l'ultimo non rende  bene l'idea.
   per finire ci tenevo a precisare che non mi sono piaciute per niente tutte quelle discussioni ideologiche costruite sul fondamentalismo laico o religioso nei commenti al post sul crocifisso: il vostro odio verso dio andate a manifestarlo altrove. e anche a quelli che il crocifisso vogliono toglierlo, state calmi amici.
   avviso ai naviganti: in questo blog si ride, non si fa politica. fate conto di essere nel pd.
   
io sono il vostro bersani. il nonno materno, invece, la vostra rosy bindi.




   gennaio 2007. o febbraio, non ricordo bene. ma che cazzo volete?

   Scandalo malasanità: reparto chiuso per topi a Napoli. “D’ora in poi”, afferma il direttore sanitario, “cureremo solo esseri umani.”

   L’Osservatore Romano sull’inchiesta de “L’Espresso” dove degli attori si sono confessati inventando situazioni per testare  il reale pensiero dei sacerdoti rispetto alle posizioni ecclesiastiche ufficiali: “Ai limiti della deontologia professionale”.
   La replica degli autori dello scoop: “Andremo subito a confessarci...”

   Comprensibile il fastidio del Vaticano: non solo i sacerdoti di provincia se ne sbattono di aborto e ricerca delle staminali ma odiano anche Marilyn Manson. Intollerabile.

   Addetta turistica dà alla luce un bambino: chiesta la prova del DNA a tredici persone.
   Non sapevo esistessero banche del seme anche in Italia.

   Secondo il Ministro dell’Interno Giuliano Amato il consumo di cocaina è devastante.
   Da lui proprio non me l’aspettavo.



ps
   su suonati.it, il primo sito al mondo dove si violentano anziani non consenzienti al fine di aumentare la qualità della critica musicale, c'è un mio piccolo articolo, nato come commento, riguardo ad alcuni artisti emergenti nella musica italiana. questo porta a tre conclusioni:
1) in cambio di quelle recensioni ho abusato sessualmente dell'amministratore del sito per due settimane. e questo lo dico per tutti quelli che scrivono di musica senza un briciolo di passione;
2) visitate quel sito o, al posto di babbo natale, quest'anno dal camino scenderà il nonno materno. nudo;
3) se l'amministratore di quel sito decide volontariamente di avvalersi delle mie facoltà per delle recensioni su musica italica ciò potrebbe significare una sola cosa: tale soggetto è svizzero*;
4) no, scusate, ho detto tre.
5) ho detto tre!

* = chiariamo, non ho nulla contro la svizzera. anzi. alla popolazione elvetica va tutta la mia simpatia in quanto la svizzera è stata tra gli ultimi paesi occidentali in cui le donne hanno acquisito il diritto di voto. nel 1971.
  
sì, sono d'accordo con voi, è sempre troppo presto per riconoscere determinati privilegi a tali categorie ma rimane un gran paese, la svizzera.
  
e non provate ad etichettare questo mio pensiero come misoginia gratuita: siete del tutto fuori strada. e poi sto parlando del diritto di voto, non di quello di lamentarvi del rapporto difficile che avete da sempre con vostra madre.
   i motivi del mio pensiero contro le donne sono più che fondati dato che il 65% di queste vota berlusconi, secondo
le statistiche del nonno materno. e alcune di loro perchè "è un bell'uomo" o perchè "sa parlare", come dicono le mie adorabili vecchie zie. quelle grasse scrofe sifilitiche.

e voialtre zitte, che non voglio sentire niente.

ho detto zitte.

mu-te.
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11/11/2009

L'uomo che sussurrava agli sciacalli

                      "Stiamo perdendo la guerra contro la droga. Vuol dire che c'è una guerra
                    in corso e i drogati stanno vincendo! E questo ci dice una cosa della droga:
                             da quella parte ci sono dei fottuti geni se riescono a vincere una guerra fatti."

                                                                                               
                                                                                                Bill Hicks




   Carlo Giovanardi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al contrasto delle tossicodipendenze e dello sporco fra le dita dei piedi, sulla morte di Stefano Cucchi: "E' colpa della droga".
   Non sapevo che l'eroina lavorasse per le forze dell'ordine.

   No, parlo seriamente: la droga fa male, ragazzi. L'altra sera uno spinello di white widow mi ha quasi spaccato il naso. Colpa mia: avrei dovuto aspettarmelo.

   "La droga rende prima larve e poi zombie", ha dichiarato Giovanardi. Che sarebbe anche sensato detto da uno che non colleziona francobolli.

   Durissimo il commento del Pd: "Parole vergognose", hanno accusato in riferimento all'ultimo disco di Samuele Bersani.

   "E' colpa della droga", è stato il commento  del nonno materno in merito alla dichiarazione di Carlo Giovanardi.

   In settimana il sottosegretario ha avviato un test antidoping riservato ai parlamentari ed io, come al solito, mi chiedo perchè qui in Italia funzioni sempre tutto al contrario.
   Marrazzo si è dimesso per coca e trans ma, se fosse per me, istituirei l'assunzione obbligatoria di cinque grammi di cocaina quotidiani per i nostri amministratori. Eccitante inalato rigorosamente dal perineo di un transessuale virginalmente non depilato: per una classe politica più attiva, moderna e, soprattutto, meno duratura. Gente come Giovanardi non ha neanche sessant'anni, ancora.

   In conclusione ragazzi, non drogatevi, se non volete fare la fine di Stefano Cucchi. Oppure fatelo, nel caso non voleste fare quella di Giovanardi.
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09/11/2009

sui motivi per i quali mi sono iscritto a facebook.

   da piccolo volevo diventare un pilota della ferrari. da grande, invece, un fotografo di intimissimi.

   ma cosa c'entra irina shaykhlislamova con la mia iscrizione a facebook, il social network più inflazionato di scanzano jonico, vi chiederete voi. non è una scelta inopportuna nonchè poco originale quella di entrare nella rete sociale con più utenti in italia?
   oh, come se fossi stato il primo ad aprire un blog su splinder. blog correntemente utilizzato come veicolo di proprietà intellettuale attraverso il quale potete leggere quello che scrivo e, talvolta, sorridere. pensatemi, quando a cinquant'anni passerete intere ore davanti allo specchio riflettendo sull'inarrestabile aumento di profondità delle vostre rughe di espressione.

   un vero autore, quello con la a maiuscola, dovrebbe creare opere solamente a seconda del suo gusto incurante del giudizio del pubblico. non dare mostra di sè se non con il frutto del suo ingegno rifiutando ogni forma di mercificazione della propria produzione quale essere rappresentati nel social network preferito da studio aperto. inaccettabile per chi aspira al ruolo di blogger di nicchia che non si piega a nessun compromesso e vuole essere acclamato dalla sottocultura alternativa giovanile incapace di riconoscersi nei valori della nostra società. oh, avete perfettamente ragione: difatti kurt cobain si è sempre rifiutato di suonare per mtv, daniele luttazzi non ha mai lavorato per le televisioni di berlusconi e quando vieni nella bocca della tua donna non lo fai apposta.
   senza considerare che ho un netto rifiuto della lettera maiuscola quale espressione stilistica volta a sottolineare l'anticonformismo irriverente nei confronti della letteratura classica, inequivocabile omaggio allo stile dei più grandi scrittori beatnewwaveprogressivejungledub del novecento come charles bukowski, irvine welsh e federico moccia.

   in verità, in verità vi dico: mi sono iscritto a facebook per dare un volto agli uomini e alle donne che intasano la mia casella mail offrendomi perspicue prestazioni sessuali in cambio di qualche ora in compagnia del mio corpo scolpito e al contempo vellutato. e del mio pene dalle dimensioni pachidermiche. ho un cazzo così grande che il dottore, da bambino, consigliò un busto protettivo. lo consigliò a mia madre. si ingobbiva troppo durante il sesso orale.

   ho ricevuto mail impubblicabili: una tizia di barletta trascurata dal marito mi chiedeva di incontrarci in un motel nell'emiliano per dare sfogo alle sue fantasie: voleva che mi vestissi da minzolini e che facessi del panty poop davanti a lei prima che iniziasse ad infilarmi nel culo vegetali esotici stagionali. ed eravamo ad ottobre. mese di ananas.
   premesso che nella vita reale sono contrario al sesso al di fuori del matrimonio vorrei precisare quanto segue: ho cinquantotto anni, sono basso, calvo, ciccione e senza sette denti. in più ho un pene microscopico. ho un cazzo talmente piccolo che si fa vedere un giorno ogni tre e solo nei periodi di luna crescente.

   oppure questo potrebbe essere solo un modo per testare la vostra disperazione in ambito sessuale: se continuate a contattarmi non potete che essere letizia moratti. o gianmarco.

   ma torniamo ai reali motivi della mia iscrizione a facebook. e va bene, scopriamo le carte. non ne posso più far finta di non vedere i vostri sorrisi sotto i baffi segnale implicito dei moti orchiclastici suscitati da anni di letture colte, film di nanni moretti e dal vostro ancor più ripugnante feticismo per i guanti in polietilene: in verità mi sono iscritto a facebook al fine di aumentare il numero delle visite giornaliere del mio blog e per farmi apprezzare dal più alto numero di persone con l'intento di accrescere ulteriormente il mio ego implementando una piattaforma sociale più ampia possibile composta da vecchi alcolizzati e donne sessomani. o entrambi, nel caso doveste riconoscervi nella figura di daniela santanchè.


   sul serio: ho un ego talmente pregno di me che il dietologo mi ha prescritto una dieta a base di fibre.

   e dunque, quando sarò diventato il blogger più famoso e riverito del mondo, forte dell'appoggio della popolazione meno abbiente ottenuto perpetuando politiche demagogiche e qualunquiste entrerò in politica e, una volta eletto presidente del consiglio, nazionalizzerò qualsiasi cosa si muova intorno a me nell'arco di trecento chilometri: dalle televisioni alla carta stampata, da patrizia d'addario alla sicilia.
   per inciso, dopo gilioli vengo io.

   il mio, purtroppo, è un sogno irrealizzabile. sebbene solo i grandi uomini siano in grado di fare grandi sogni. questa frase è di rabelais. o di proust? bah. non ricordo mai le citazioni, come diceva sempre ralph waldo emerson.

   ma non voglio diventare presidente del consiglio solamente per instaurare un regime socialista che reprima nel terrore ogni forma di pensiero discordante o una società collettivista che si prefigga l'obiettivo di abolire la proprietà privata in ogni sua forma: no. 
   mi sono iscritto a facebook per due motivi: il primo è il desiderio del nonno materno di voler chattare con i suoi nuovi amici adolescenti offrendo droga pesante tagliata grossolanamente  in cambio di sesso di gruppo non protetto, il secondo è che voglio diventare presidente del consiglio allo scopo di nazionalizzare intimissimi e fare leva sul mio peso politico per farmi assegnare l'incarico di fotografo ufficiale nelle campagne pubblicitarie primavera-estate. più o meno gli stessi motivi per i quali buona parte di voi si trova qui.
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06/11/2009

Porci psicosi

   Influenza suina, è emergenza. Fazio: "Vaccinare con precedenza per bambini e donne in gravidanza."
   Sarà per questo che nell'ultimo periodo si rimorchia così facilmente.
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04/11/2009

God bless Europe


   L'Ue boccia il crocifisso nelle aule scolastiche: tale presenza può facilmente essere interpretata dai ragazzi come un evidente "segno religioso".
   Il crocifisso non è un simbolo religioso? Sorprendente. Allora facevo bene ad usarlo per grattarmi, durante le elementari.

   Dunque un giorno, forse, in Italia non ci saranno più simboli di quel genere nelle scuole e la religione sarà sconfitta per sempre nel nome dell'illuminismo e della secolarizzazione. E di Odifreddi.
   Non lo credevo possibile. Davvero, dove andremo a finire? Di questo passo Berlusconi non avrà più la scusa per andare a puttane senza preservativo.

   "Non è giusto, i cattolici sono la maggioranza in Italia", penserete voi. Ottima idea: vuol dire che, quando arriverà quel giorno, non dovremo cercare altri posti per smaltire tutti quei crocifissi.
   La maggioranza degli italiani vuole anche Cassano in nazionale: come la mettiamo? Non volete togliere i crocifissi? Bene. Ma almeno dateci Cassano, cristo. Le istituzioni non si rispettano a giorni alterni.


   Come prevedibile si torna a parlare dell'inserimento dei valori del cristianesimo nella costituzione Ue. La storia dell'Europa è piena di radici e, a mio giudizio, se si ritenesse necessario inserirne alcune nella costituzione europea riterrei doveroso farlo con tutte: se vogliamo richiamare la civiltà che crede in Dio dovremo richiamare anche quella che crede in Apollo o in Maometto. Senza discriminare neanche la chiesa Jedi. E i diritti di quelli che, come me, credono in Pietro Vierchowod?

jesus was jedi

  "Ehi, ma i musulmani uccidevano i cristiani!", direte voi. Sapete, dovreste imparare a stare un po' zitti. I musulmani uccidevano i cristiani. E i cristiani uccidevano i musulmani. Quando proprio non riuscivano più a scorgere streghe o scienziati all'orizzonte.
   Hanno detto che con questa sentenza si spalancano le porte alla cultura islamica. Sul serio, non credo che basti un crocifisso per risolvere il problema dell'integrazione. A meno che non lo si voglia utilizzare come oggetto contundente.
   Avanti, parliamone dei valori del cristianesimo. Ma non dimentichiamoci indulgenze, inquisizioni e Gianni Baget Bozzo: prendere solo i valori positivi è facile. Nello stesso modo, per dirne una, potremmo benissimo costruire le radici dell'europa sui valori positivi del nazismo. O su quelli di De Michelis.
   Fosse per me, potremmo anche costruire i valori dell'Europa a partire dagli aspetti positivi di Michael Jackson: lo vedo bene il moonwalk tra i principi fondamentali del mio continente. Da quando Jacko è morto da sgozzatore di primogeniti è diventato l'anima candida di un bimbo che non si riconosceva nell'abiezione dei nostri tempi. Accidenti a Giuda.
   No, sul serio: nel '97, l'ultima volta che Michael Jackson venne in Italia, spruzzai sangue d'agnello sui due stipiti e sull'architrave di casa.
  
   "Il crocifisso è un simbolo che ci unisce tutti", proverete ancora a dire.
   Be', sinchè lì accanto non vedo una confezione di Lubranal non contatemi fra voi.

   Vogliamo un simbolo che unisca davvero tutti? Facciamo come in altri stati civili e democratici e appendiamo al muro la foto del Presidente della Repubblica. Sono anche pronto al compromesso storico: un crocifisso con Napolitano al posto di Gesù. Sono uno dalla mentalità aperta.

   Altrimenti perchè non appendere al muro un simbolo che ci rappresenti  per quello che siamo realmente? Non fatico ad immaginare il nonno materno che appende al muro una foto di Nataliè. Sono anche pronto al compromesso storico: un crocifisso con Nataliè al posto di Gesù. In braccio a Pietro Vierchowod mentre cerca di arrivare alla confezione di Lubranal. Sono uno dalla mentalità aperta.
  
   "Altro che mentalità aperta, Ed*: lo sai che sei solo un sudicio anticlericale militante che merita di bruciare all'inferno per tutto quello che scrive?"
   Ehi, ma non vi capita proprio mai di pensare prima di parlare? E poi non mi definisco anticlericale, lo trovo profondamente inappropriato. Quando si parla di Chiesa preferisco antimilitarista.
   Oh, non guardatemi così: cosa devo fare se c'è gente della Lega Nord che dà ragione ai deliri di una donna all'apice della sua malattia come Oriana Fallaci? "E' l'inizio dell'Eurabia".
   Non c'è più rispetto per i vivi: sù ragazzi, è solo un crocifisso. E "quelli" sono musulmani, non vampiri.
 
vierchowod
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02/11/2009

Mi rimanda Luxuria


   Ancora due parole sulla vicenda Marrazzo: al di là di ciò che ho scritto volevo esprimere la mia solidarietà all'interessato ed ai suoi familiari. Vorrei inoltre far sapere a Piero che qui, con me ed il nonno materno, si sentirebbe come a casa. Di Natalì. Basta solo un preavviso di quaranta minuti per reperire una parrucca.
   Giuro, è l'ultima volta che questo blog scrive di gossip: da domani si torna a parlare dei problemi veri del paese. Sì, di Patrizia D'Addario.

   Piero Marrazzo ed il transessuale, si diceva dunque. Al di là del valido argomento della ricattabilità, la sua carriera si sarebbe frantumata in ogni caso una volta divenuta pubblica la sua relazione con Piero Marrazzo, rimane il fatto che trovo intollerabile che il governatore della Regione Lazio vada con transessuali scatenandosi in festini di sesso e cocaina dopo aver parcheggiato l'auto di servizio in seconda fila tanto era abitudinaria la sua presenza nel quartiere.
   E' inconcepibile che un uomo delle istituzioni si comporti in quella maniera in una nazione religiosa come la nostra: non si parcheggia in seconda fila. A volte mi domando sul serio in che paese viviamo.

   Ora tutti a fare gli scandalizzati: con i trans no, è immorale, è contro la vita. Be', a queste persone vorrei ricordare che c'è gente che ha sposato Letizia Moratti. Non si accettano lezioni di dignità.

   Concludo tornando sulle parole di Marrazzo al momento dell'addio: "Episodio di estrema sofferenza, vado via", ha detto qualche minuto prima che gli agenti facessero irruzione nell'appartamento di Natalì.
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31/10/2009

Red hosting

   Pierluigi Bersani vince le primarie del Partito democratico.
   "Ringrazio tutti coloro che mi hanno votato: m'impegnerò a fondo nella costruzione di un nuovo soggetto politico", ha dichiarato, subito dopo la proclamazione, un commosso Massimo D'Alema.

   Ho un elevato rispetto per Bersani ma, per fare un parallelismo convergente con la situazione politica americana, se D'Alema è il Bill Clinton italiano Bersani è la sua Hillary. Sebbene Hillary non ne possieda il medesimo sex appeal.

   Il ministro del Tesoro Giulio Tremonti, in barba alla crisi delle religioni, rinnega i dogmi della mobilità: "Credo nel posto fisso."
   Molti hanno provato a dare diverse interpretazioni a questa uscita ma, per me, si riferiva al sesso anale.

   Emanuele Filiberto si confessa: "La mia famiglia mi ha salvato dalla droga."
   A vederlo da fuori avrei detto il contrario.
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leggete i miei scritti in ogni luogo, forma o dimensione, dogmaticamente senza precauzioni, e quando tornate a casa date un bacio sulla fronte ai vostri bimbi e dite che, a mandarglielo, è un tale che si fa chiamare essere disgustoso.
un bacio sulla fronte e una toccatina agli organi sessuali: quella gliela manda padre o’grady.


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lascia un commento in grado di urtare la suscettibilità di terzi o un epiteto ingiurioso: l’autore, essendo afflitto da autismo, non risponderà alle provocazioni ma la demenza senile del nonno materno si produrrà in irriverenti atti onanistici pensando al sedere della vostra donna. o del vostro uomo. o del vostro natalì.
sono altresì gradite minacce di morte od improperi offensivi gravemente oltraggiosi nonchè denigratori nei confronti della dignità dell'autore o dei relativi familiari più intimi. e dei suoi genitori.



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